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Crasulas a Enemonç

17 gennaio 2017 - Patrimonio culturale
Crasulas a Enemonç

Stefano Morandini

La ricerca era partita qualche settimana prima di Pasqua, mi aveva parlato dei crasoladôrs, l’amico Giorgio Ferigo, che in quel periodo stava curando il Numero Unico per la Società Filologica Friulana. Qualche giorno dopo già camminavo le strade di Enemonzo e delle sue frazioni con le mie solite compagne di viaggio una telecamera e una macchina fotografica. Quello che vedrete qui è un video di ricerca, che si appoggia su una prova di scrittura antropologica, non esiste una sceneggiatura da seguire come in un film, ma tutto è guidato dall’occhio dell’antropologo che “registra” il rituale collegato a tutta una serie di implicazioni sociali, culturali, economiche.
In questo caso particolare, il rituale è collegabile ai riti di passaggio come li ha descritti Van Gennep, una sorta di tappa, di percorso che porta in determinati periodi della vita comunitaria a dover sottostare a delle prove di forza che permettono il passaggio di status all’interno della comunità.
Naturalmente fino a qualche anno fa era possibile, osservare l’intera evoluzione dei riti di passaggio, all’interno della comunità di Enemonzo, i crasoladôrs dai 6 ai 15 anni, dai quindici ai diciotto chei dal scagn, l’associazione segreta maschile dei giovani, come scrive il Libro nero di Colza, per poi diventare coscritti e per poi sposarsi naturalmente: ogni passaggio implica compiti e doveri diversi all’interno della comunità.
La tradizione deve fare i conti naturalmente con la scarsa natalità ci porta a fare i conti con i numeri dell’anagrafe anche a noi antropologi e quindi un rituale può finire anche perché manca la gente in montagna perché per motivi di lavoro si è trasferita in piano. I crasoladôrs, sono dei bambini di montagna, appesi con fierezza alla manovella della loro crasola.

Tratto da:

contributi di Gian Paolo Gri, Carla Marcato, Stefano Morandini (curatore) e Augusto Petris
Comune di Enemonzo – Università degli studi di Udine – Archivio Etnotesti
2006

 

 

 

 

 

 

Per informazioni e approfondimenti: http://www.docufriul.com/

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